Il Monte Grappa, presente al 5° Meeting nazionale delle Riserve di Biosfera, che si è svolto dal 16 al 19 ottobre, ha portato le proprie riflessioni e buone pratiche in diverse occasioni.
A Reggio Emilia, la Riserva della Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano ha infatti riunito i rappresentanti dei ventuno Siti riconosciuti dal Programma Man and the Biosphere dell’UNESCO, con l’obiettivo di stimolare il confronto e definire obiettivi comuni.
“Le Riserve della Biosfera sono luoghi in cui sperimentare soluzioni innovative riscoprendo le pratiche tradizionali (dalle pratiche agricole a quelle della gestione delle acque e della biodiversità) come strumenti di preservazione delle risorse e di conservazione della diversità biologica e culturale. Le pratiche tramandate dai nostri avi possono diventare strumento delle future generazioni”.
Pier Luigi Petrillo, presidente del Comitato Nazionale Tecnico MAB.
L’evento
Ad anticipare i lavori del meeting, il convegno “Antropocene: nuovi equilibri tra umanità e biosfera “, tenutosi presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi. Qui, il meteorologo Luca Mercalli ha avanzato diverse riflessioni sul complesso rapporto tra le comunità e i territori che le Riserve della Biosfera cercano di coltivare attraverso la promozione di approcci sostenibili e responsabili.
I lavori sono continuati nella mattinata di giovedì 17 ottobre: numerosi gli interventi di apertura, moderati da Cristiano Meoni, Direttore Gazzetta di Reggio.
“Le Riserve della Biosfera rappresentano una rete di collaborazione territoriale e valoriale nata per connettere aree del mondo che hanno preso l’impegno di diventare laboratori di sostenibilità e che si impegnano con l’obiettivo di costruire la pace nel cuore delle persone. L’appartenenza alla rete è una sorta di cittadinanza globale che ci rende responsabili verso il pianeta e le future generazioni.”
Fausto Giovanelli, Presidente del Parco nazionale Appennino tosco-emiliano e coordinatore dell’omonima Riserva della Biosfera.
I tavoli di lavoro
La giornata di giovedì 17 ottobre si è concentrata su 3 tematiche principali: Piani d’azione, governance e strategie di comunicazione.
Il Monte Grappa ha partecipato attivamente alle attività di ogni tavolo, occasioni di confronto tra le diverse Riserve della Biosfera. Un’ottima occasione di condivisione di buone pratiche, che ha fatto anche emergere difficoltà specifiche, con l’obiettivo di stimolare proposte innovative per il miglioramento continuo.
Monte Grappa protagonista nello scambio di buone pratiche: i temi chiave e le progettualità specifiche
Nella giornata di venerdì sono stati presentati i progetti di rete sviluppati da alcuni territori che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento:
- Il valore della comunicazione;
- Donne & Biosfera;
- Giovani MAB;
- Tradizione è sostenibilità.
Tra questi, il Monte Grappa, al 5° Meeting nazionale delle Riserve di Biosfera, è stato centrale nei lavori anche con l’approfondimento del progetto B-HUB. Infatti, sono state presentate le attività di confronto e scambio con la Riserva della Biosfera delle Alpi Giulie, realizzate fra il 2023 e il 2024. Questo progetto ha portato alla costituzione del tavolo tematico sul protagonismo giovanile, ora parte integrante della governance della Riserva della Biosfera.

La collaborazione tra Riserve di Biosfera
Il tema della collaborazione è stato al centro di tutte le attività del pomeriggio. Ad esempio, sono stati affrontati i temi della parità di genere e la valorizzazione delle tradizioni locali, ambiti su cui le Riserve della Biosfera italiane stanno investendo per sviluppare iniziative con le proprie comunità. Tra questi, anche il Protocollo d’Intesa per la gestione coordinata del fiume Po (tra le 5 Riserve della Biosfera di Monviso, Collina Po, Ticino Val Grande Verbano, Po Grande e Delta Po) e le iniziative coordinate dalla Regione Emilia-Romagna, (Scuola&Biosfera e Donne&Biosfera), che coinvolgono i Siti dell’Appennino tosco-emiliano, Po Grande e Delta Po.
“In un contesto di incertezza e rapido cambiamento, le Riserve della Biosfera possono rappresentare un bellissimo acceleratore di processo in cui sperimentare azioni capaci di coinvolgere le comunità in contesti di grande valore ambientale e sociale. I territori sono consapevoli di dover accompagnare dei cambiamenti molto profondi: per questo, si mettono in gioco per cogliere l’urgenza e le opportunità che nascono nelle sfide dei nostri tempi.”
Barbara Lori, Assessore alla Programmazione territoriale, Edilizia, Politiche abitative, Parchi e forestazione, Pari opportunità, Cooperazione internazionale allo sviluppo della Regione Emilia Romagna.

“Le Riserve della Biosfera rappresentano una rete di collaborazione territoriale e valoriale nata per connettere aree del mondo che hanno preso l’impegno di diventare laboratori di sostenibilità e che si impegnano con l’obiettivo di costruire la pace nel cuore delle persone. L’appartenenza alla rete è una sorta di cittadinanza globale che ci rende responsabili verso il pianeta e le future generazioni.”
Fausto Giovanelli, Presidente del Parco nazionale Appennino tosco-emiliano e coordinatore dell’omonima Riserva della Biosfera.






